È quasi Natale!

Siamo quasi a Natale , non ci credo che il tempo sia passato così veloce, non ci credo che siano passati già 90 giorni , NOVANTA giorni dall’ultima volta che sono stata lì, che ho camminato a piedi nudi e mi sono sentita a casa. Per Natale vorrei essere lì, a volte vorrei che voi foste qui, ma continuò a vivere in balia, con i miei comunque continui sorrisi. A volte fanno anche rumore e mi piacciono di più. Stasera ero più allegra del solito , domani per me è Domenica! 

Poi il mio pensiero è volato ancora verso di lei. 

È quasi Natale e ancora non ci credo che sopratutto ancora non lo sento. 

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Sono stata in quel posto!

Sono stata in quel posto che una volta rientrata a casa non puoi dimenticare, quando dici “ sono tutti amici” io ti credo, ti credo perché è la stessa sensazione che ho provato io , quella sensazione di “casa”. Quella pace di stare a piedi nudi e sentirti finalmente parte integrante di qualcosa . Finalmente completa. Finalmente tornata alle origini dove ogni male non fa più così paura. Silvia poteva essere Federica, Luisa o Alessandra . Silvia poteva essere chiunque. E la cosa più triste sono quei commenti raccapriccianti che scrive quell’italia ormai marcia! Non sanno che significa varcare quelle porte e vedere i bambini sorriderti, che sia volontariato o meno, che sia per cercare qualcosa o cercarti, ma eravamo lì perché lo volevamo davvero , quindi cara  Silvia con il fiato sospeso aspettiamo la notizia ufficiale, aspettiamo di vederti anche chi come me non ti ha mai conosciuta. Aspettiamo che questo brutto momento per te sia solo un brutto sogno e che tu possa tornare a sorridere , nonostante tutto. Che tu possa sentirti a casa OVUNQUE tu voglia ! 

Resisti, l’Italia quella SANA è con te! 

Tutto sembra così in forma.

52872548-0A4C-4CFF-9277-E21F1FDF6B58.jpegMi guardò allo specchio, si sono ingrassata e ne vado fiera , finalmente ma ho ancora l’occhio lucido, quello non manca mai , fortunatamente “Marlena” è ancora qui con me . Quello che so è che però dentro qualcosa è cambiato, mi sento come se mi mancasse qualcosa , come se la malinconia che mi portavo dentro da anni si fosse amplificata , come se avessi lasciato in sospeso qualcosa , come se dovessi ancora fare ma non so dove andare , nessuna direzione sembra giusta da qui. 

Mi accendo un’altra sigaretta , mi gusto di più in sole, la notte , il vento e le foglie che cadono … Mi accorgo di essere già in autunno . Mi fermo a vedere quel signore che stringe la mano alla moglie e tutto sembra prendere forma persino in una giornata di pioggia .

Con la testa piena.

5A9F5DAA-6397-46CF-A6B8-BCDA1726F572.jpegChe lo so che l’anima come la tua è difficile trovarla, tu che ti senti sempre inadatta anche quando nessuno ti guarda, che ti senti di poter prendere il mondo in mano anche se non sai ancora volare.  Che ti senti di non appartenere a nessuno, nemmeno a questa terra, nemmeno a te stessa. Che ti senti un’ Incurabile paranoica  Ma sorridi, va tutto bene! 

Che non ti senti felice nemmeno quando fingi quel sorriso che hai . Te lo metti addosso e sembra persino che ti stia bene ma su quegli occhi c’è quel velo, lucido e sappiamo entrambe cosa vuol dire .

 

Benvenuto nell’editor Gutenberg

Di montagne e macchine da stampa

L’obiettivo di questo nuovo editor è di rendere l’aggiunta di contenuto con formattazione avanzata in WordPress semplice e piacevole. L’intero articolo è composto da pezzi di contenuto —un po’ simili ai mattoncini LEGO— che puoi muovere e con cui puoi interagire. Muovi il puntatore e noterai i vari blocchi evidenziarsi con bordi e frecce. Premi le frecce per riposizionare velocemente i blocchi, evitando la paura di perdere qualcosa durante il copia e incolla.

Quello che stai leggendo adesso è un blocco di testo il più semplice di tutti i blocchi. Il blocco di testo ha le sue opzioni per essere liberamente mosso nell’articolo…

… come questo, allineato a destra.

Anche i titoli sono blocchi separati, i quali aiutano a strutturare e organizzare il tuo contenuto.

Un’immagine vale più di mille parole

Gestire immagini e media con la massima attenzione è un obiettivo primario del nuovo editor. Speriamo che troverai gli aspetti di aggiungere didascalie o di rendere le tue foto a larghezza intera più facili e solidi di prima.

Beautiful landscape
Se il tuo tema lo supporta vedrai un pulsante “larghezza ampia” nella barra degli strumenti dell’immagine. Provalo.

Prova a selezionare e rimuovere o modificare la didascalia, ora non devi più stare attento nel selezionare l’immagine o altro testo per errore e rovinarne la presentazione.

Lo strumento di inserimento

Immagina che tutto quello che WordPress può fare sia disponibile velocemente e nella stessa posizione dell’interfaccia. Nessuna necessità di capire tag HTML e classi o ricordare le complicate sintassi dei shortcode. È l’anima che sta dietro allo strumento di inserimento —il pulsante (+) che vedi vicino all’editor— che ti permette di scorrere tutti i blocchi di contenuto disponibili e aggiungerli nel tuo articolo. Plugin e temi possono registrare i loro propri blocchi, offrendo così ogni tipo di possibilità per formattazioni avanzate e pubblicazione.

Provalo, potresti scoprire cosa WordPress può già aggiungere nei tuoi articoli che non ti aspetti. Ecco un elenco di cosa puoi trovare in questo momento:

  • Testi e titoli
  • Immagini e video
  • Gallerie
  • Oggetti da incorporare come YouTube, Tweet o altri articoli di WordPress.
  • Blocchi di layout come pulsanti, immagini a tutto schermo (hero), separatori, ecc ecc.
  • Ed elenchi come questo naturalmente 🙂

Modifiche visuali

Un enorme beneficio dei blocchi è che puoi modificarli dove sono e modificare il tuo contenuto direttamente. Invece di avere campi per modificare cose come la fonte di una citazione o il testo di un pulsante, puoi cambiare direttamente il contenuto. Prova a modificare la citazione seguente:

L’editor proverà a creare una nuova esperienza di costruzione di pagine e articoli che agevolerà la scrittura di articoli con formattazione avanzata, e con i “blocchi” renderà semplice quello che oggi è ottenuto con shortcode, HTML personalizzato ed embed discovery di “provenienza incerta”.

Matt Mullenweg, 2017

L’informazione corrispondente alla fonte della citazione è un campo di testo separato, simile alle didascalie sotto le immagini, così la struttura della citazione è protetta anche se selezioni, modifichi o rimuovi la fonte. È sempre facile aggiungerla di nuovo.

I blocchi possono essere qualsiasi cosa di cui hai bisogno. Per esempio potresti voler aggiungere una citazione non invasiva come parte della composizione del tuo testo, oppure potresti preferire visualizzarne una gigante. Tutte queste opzioni sono disponibili con lo strumento di inserimento.

Puoi cambiare la quantità di colonne delle tue gallerie trascinando un selettore nel blocco inspector della barra laterale.

Formattazione avanzata dei media

Se combini i nuovi allineamenti a larghezza ampia e a larghezza intera con le gallerie, puoi creare un layout multimediale molto avanzato, molto velocemente:

L'accessibilità è importante — non dimenticare l'attributo alt dell'immagine

Certo, l’immagine a larghezza intera può essere molto grande. Ma qualche volta l’immagine lo merita.

Quella sopra è una galleria con sole due immagini. È un modo facile di creare layout ad impatto visivo, senza dover combattere con i float. Puoi anche riconvertire facilmente la galleria in immagini individuali, utilizzando la funzione di cambio blocco.

Qualsiasi blocco può usufruire di questi allineamenti. Anche i blocchi incorporati hanno i loro e sono già predisposti per essere responsivi:

Puoi sviluppare qualsiasi blocco tu voglia, statico o dinamico, decorativo o semplice. Ecco il blocco di una citazione in evidenza:

Il codice è poesia

La comunità di WordPress

Se vuoi imparare di più su come sviluppare blocchi aggiuntivi o sei interessato a dare una mano al progetto, vai al repository su GitHub.


Grazie per aver testato Gutenberg!

👋

Si, sono tornata da un po’ di tempo ma non da me stessa.

F3FC567B-D728-448A-9FE6-263C4F0D9C1F.jpegDa quando sono tornata non ho più scritto, non ho nemmeno più continuato i miei diari di bordo.  Li tengo segretamente chiusi nel mio telefono! Forse un giorno li pubblicherò ma per ora no. A dir la verità sto ancora metabolizzado tutto! Ho ripreso la mia vita , forse in modo frenetico come prima ma con la testa piena, piena di pensieri. Sto lavorando, oltre al mio lavoro intendo , ad altri progetti.  Sperando di riuscire a concretizzarne almeno uno. Si, ultimamente la mia autostima è un po’ in vacanza ma tutto sommato ci siamo! Ho mal di testa da giorni , credo sia cervicale o forse perché sono invasa da mille parole che non riesco a tirarle fuori come vorrei. Tornerò , sicuro da me stessa. Per ora rimango in balia . La cosa buona di tutto questo è che sono riuscita ad ingrassare, che ho mangiato un’altra volta tutte le unghie e continuò a bere i miei caffè! Ho ridotto però le sigarette . Tornerò prima o poi da me!

 

Diario di bordo. VERDE COME LA SPERANZA.

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Stamattina il tempo era un po’ incerto tirava vento e sicuro da lì a poco avrebbe iniziato a piovere. Abbiamo fatto tutte colazione insieme poi, siamo usciti per prendere delle cose che servivano ai bambini, durante il tragitto ha iniziato a diluviare e mi si sono rotte le infradito. Ho camminato a piedi nudi per la città, non mi preoccupavo più che i miei piedi fossero neri e sudici. 

Abbiamo portato il mangiare a scuola ed è stato un altro momento che non mi dimenticherò mai. Nel pomeriggio siamo andate alla foresta a vedere la nonna di 115 anni, vive nel nulla, come nemmeno i prigionieri di guerra , avevo un letto disfatto e un piccolo fornellino per la luce, dentro la casa non esistevano i pavimenti, le tende erano create con la carta della farina, la cucina era una stanza con quattro massi e legna per il fuoco, poi poco più in là c’era una riserva naturale , una vista esilarante , da togliere il fiato in tutti i sensi. 

Sto pensando alla pioggia , alla città, ai volti che mi rimarranno impressi , alle persone che ti salutano senza conoscerti ,  il richiamo era forte e solo ora capisco perché , forse la mia anima si era fermata qui, perché ho raggiunto il giusto equilibrio. 

Oggi a tavola ho detto : “ questo sarà il mal d’Africa “ ed io che pensavo non esistesse, ho iniziato a viverlo qui. E non so con che forza riusciró a tornare a casa. Ho una frase che mi frulla nella testa “ mi ci potrei abituare”.

Stasera me la sono presa più a rilento del solito, sto sentendo la pesantezza di tutto questo e di tutto ciò che sarà una volta rientrata in Italia. 

Oggi sono nata da cinque giorni.